Perle sparse un po' dovunque che altrimenti andrebbero perse....

Eccomi

Blogger: ritarella
Nome: Chi sono probabilmente si capisce da quello che scrivo qui.
Questo blog nasce non per comunicare qualcosa di particolare a qualcuno in particolare, ma solo per raccogliere pensieri, ricordi, sensazioni, riflessioni... perle insomma. Perle che sono pane per l'anima (e con ciò è spiegata anche l'immagine, piccoli panini in fila, appunto come perle). Il blog contiene solo scritti, moltissimi dei quali provenienti da dei quaderni che mi hanno accompagnato fin da quando avevo 14 anni, e su cui ho annotato di tutto, pensieri, citazioni, battute di spirito, ricordi, aforismi, qualunque cosa che in quel momento mi abbia colpito o interessato, indifferentemente cose serie (poche) e cretinate (tante). Li ho conservati tutti, questi quaderni, ormai sono decine, e appunto molto di quanto riportato in questo blog proviene da lì, tutte cose appuntate nell'arco di decenni, a volte rivisitate, molto più spesso riportate volutamente senza data, perché con il passare del tempo il motivo per cui sono state scritte non c'è più, e quindi il valore dello scritto è intrinseco, ormai sganciato dal fatto che l’ha provocato. E' una cosa nata per gioco e senza alcuna pretesa, che a distanza di mesi è sì ancora un gioco e continua a non aver pretese, ma è diventato anche uno sfogo ed un rifugio: un appuntamento quasi quotidiano, che da una parte mi provoca e dall’altra mi rilassa, ma di cui sento il bisogno. Anche se – per dirla tutta – m'imbarazza un po’ sapere che c’è qualcuno che legge quel che scrivo. E magari apprezza anche qualcosa di ciò che scrivo. Un pizzico di vanità? Certamente, ma non avendo intenzione di cambiare mestiere, con questo blog continuo solo a giocare. Ma ovviamente il blog è aperto a chiunque abbia voglia di leggere o anche lasciare un commento.

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sabato, 05 luglio 2008
Superstizioni: il culo di Prodi

Il 24 giugno l’Unità ha avuto l’invidiabile fegato di uscire con questa citazione di Velina Rossa stampata sul fascione in prima pagina: «La Nazionale ha vinto nei tornei internazionali nel periodo di Pertini e Spadolini e poi con Romano Prodi, mentre ha sempre perso quando a Palazzo Chigi c’era il Cavaliere… Persino la Spagna che da decenni non vinceva con l’Italia è riuscita a superarci, nonostante i consigli sportivi che sarebbero venuti dal presidente del Consiglio sui giocatori da mettere in squadra».
La trovata dello storico quotidiano antifascista è ottima, non c’è che dire. Il suo fondatore, Antonio Gramsci, ne andrebbe certamente fierissimo. Trattasi di analisi politica tra le più sottili ed eleganti degli ultimi anni. In pratica i colleghi dell’Unità hanno voluto meritoriamente ricordare al popolo italiano, già parecchio abbacchiato dal caro vita, dal riscaldamento globale e dalla crisi dei mutui, che in fondo l’uscita della Nazionale dagli Europei non è poi la tragedia che dicono. Poteva andarci peggio: potevamo vincerli, gli Europei, se solo ci fossimo tenuti il governo Prodi.
(da Tempi del 3/7/2008)

Postato da: ritarella a luglio 05, 2008 12:15 | link | commenti (3)
citazioni, per sorridere

mercoledì, 02 luglio 2008
Libertà e catene

Tutto il mondo intero aspira alla libertà, tuttavia ciascuna creatura è innamorata delle proprie catene. Tale è il primo paradosso ed il nodo inestricabile della nostra natura.
(Aurobindo)

Postato da: ritarella a luglio 02, 2008 09:45 | link | commenti (3)
citazioni

martedì, 01 luglio 2008
Comandamento...?

Tenere la barra salda e ferma sulla vita.
(Cheval Rouge)

Postato da: ritarella a luglio 01, 2008 15:48 | link | commenti (2)
citazioni

lunedì, 30 giugno 2008
Per Daniela

La vita di ognuno di noi è incontro e testimonianza. Lo è per i credenti, ma anche per coloro che, pur non credendo, tendono verso l’uomo con anelito comunitario e di condivisione. L’incontro salva. (…)
Rimangono punti oscuri e cadute verticali nei quali l’uomo perde completamente se stesso. A volte anche chi si fa incontro, chi allarga le braccia, chi vorrebbe accogliere e proteggere, rimane impigliato in reticolo troppo buio e stretto.
La salvezza è fare i conti pure con la morte. Anche quando è una graticola maleodorante, gratuita, una sfida irriverente alla vita. Viviamo in un’epoca nella quale la morte è stata cancellata dalla visibilità, eppure, per certi versi, è la morte che dà senso alla vita.
(Fabio Cavallari, in Volti e stupore)
Con un fortissimo abbraccio.

Postato da: ritarella a giugno 30, 2008 23:19 | link | commenti (1)
citazioni

giovedì, 26 giugno 2008
Domandare

Se l’Angelo decide di venire è perché l’hai convinto non con le tue lacrime, ma con la tua umile determinazione a ricominciare sempre dall’inizio, ad essere un principiante.
(Rainer Maria Rilke)

Postato da: ritarella a giugno 26, 2008 13:20 | link | commenti (4)
citazioni

mercoledì, 25 giugno 2008
Raccontare

Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari.
Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza, la memoria e la fantasia.
(Gianni Rodari, in Grammatica della fantasia)

Postato da: ritarella a giugno 25, 2008 15:19 | link | commenti (7)
citazioni

lunedì, 23 giugno 2008
Un sogno reale, che dura, che c'è

Si è tanto parlato, descritto, divulgato l’allarme sulla nostra vita, sul nostro mondo, sulla nostra cultura, che vedere il sole, le nuvole, uscire in strada e trovare dell’erba, dei sassi, dei cani, commuove come una grande grazia, come un dono di Dio, come un sogno. Ma un sogno reale, che dura, che c’è.
(Cesare Pavese, in Il mestiere di vivere)

Postato da: ritarella a giugno 23, 2008 10:04 | link | commenti (2)
citazioni

venerdì, 20 giugno 2008
Il sogno della giovinezza

La vita è solo la realizzazione del sogno della giovinezza.
(Giovanni Paolo II)
Nel tempo dell’infanzia e della giovinezza c’è già tutto l’evolversi della vita di un uomo? Io credo di si, anzi ne sono certa.

Postato da: ritarella a giugno 20, 2008 10:24 | link | commenti (5)
citazioni, riflessioni, parlando di me

mercoledì, 18 giugno 2008
RInTRACCIARE PAROLE

A proposito di gioia: intorno ai dodici anni frequentavo una scuola ebraica religiosa per ragazzi, molto puritana, vittoriana sino allo spasimo – a parte il fatto che nessuno aveva idea di chi fosse la regina Vittoria. Un giorno l’infermiera della scuola, la donna più coraggiosa ch’io abbia mai conosciuto in vita mia, convocò tutti i ragazzi, saremo stati trentacinque fors’anche quaranta, in un’aula. Sprangò le finestre, chiuse la porta e nel corso delle due ore che seguirono ci svelò tutti i segreti della vita. Meccanismi e congegni misteriosi compresi, e quel che entra e dove entra, senza trascurare trombe e tube e tutto il resto. Ricordo che la ascoltavamo pallidi e sbigottiti e scioccati, perché dopo aver descritto tutti questi terribili meccanismi, ci parlò anche dei due famigerati mostri, gli Al Qaeda e gli Hezbollah della vita sessuale: la gravidanza indesiderata e le malattie veneree. Ci sentimmo quasi venir meno. Ora rammento un piccolo me uscire dall’aula domandandomi: "D’accordo, ho capito la dinamica. Ma chi mai, in possesso delle proprie facoltà mentali, si getterebbe in un guaio del genere?". Evidentemente, l’intrepida infermiera che tutto aveva descritto, s’era scordata di dirci che secondo alcuni la faccenda implica un certo qual godimento.
(Amos Oz, in Contro il fanatismo)
“C’è un buco dentro di me. Come un vuoto. Non so se resisto a questa mancanza”. Questo mi diceva un paziente disintossicato ospite di una clinica da tempo. E io ho pensato… forse è un handicap, un difetto funzionale, questo ragazzo ha le gambe, ha le braccia, ci vede, eppure non ha l’organo della felicità.
Ci sono ancora operatori che si comportano come l’infermiera di Oz, rimuovono l’idea che “farsi” implichi la dimensione del piacere: si omette in questo modo l’aspetto fondamentale della tossicodipendenza. Ma se l’idea del godimento non entra nella cura, come si può ottenere qualche risultato perlomeno accettabile?
“E’ fatto per te, per la tua felicità” questo mi dicevano. Ma come? Come sarebbe a dire? Non è forse la felicità una sensazione di appagamento superiore al normale? Se è così, allora l’unica cosa che finora mi ha reso felice è proprio ciò che dovrei smettere di fare per essere felice. (Vito)
Sia il brano di Oz che i tre brani successivi, che le autrici chiamano “suggestioni dell’esperienza”, sono tratti dal libro che ho già citato qui alcuni giorni fa, e sono compresi sotto la voce “Felice”. Mi hanno colpito perché offrono una visione particolare, diversa rispetto a quello che a noi viene immediatamente in mente con la parola “felice” o “felicità”.
Mi ha incuriosito il titolo del libro, “RInTRACCIARE PAROLE”, scritto proprio così, tutto maiuscolo eccetto la “n” scritta in minuscolo e in rosso. Un gioco di parole che definisce come meglio non si potrebbe questo libro, che a mio avviso è anche il racconto affascinante di un viaggio, quello che le autrici fanno nella loro esperienza di educatrici ed assistenti sociali delle ASL dell’Emilia Romagna. Da leggere.
Grazie Simo.

Postato da: ritarella a giugno 18, 2008 13:01 | link | commenti (11)
citazioni, libri e dischi

giovedì, 12 giugno 2008
Diverso

Non c'è nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perché essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare. Niente c'invischia di più in mali peggiori che l'adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo ciò che approva la maggioranza, e il copiare l'esempio dei molti, vivendo non secondo ragione ma secondo la corrente.
(Seneca)
Non che ultimamente mi sia data alla lettura di Seneca… questa perla l’ho trovata sul bellissimo libro Rintracciare parole che mi ha fatto avere l’amica Simona Sarti, che è una delle autrici. Sarà un caso, ma mi risulta che qualcuno (il loro capo) le chiamava "le mie Perle".

Postato da: ritarella a giugno 12, 2008 14:58 | link | commenti (1)
citazioni

martedì, 10 giugno 2008
La vigna è una certezza

La vigna per l’uomo ha sempre significato la fine del pellegrinare e l’inizio della costruzione, proprio come una casa, proprio come una civiltà. Ci vogliono tre anni perché dia frutto e molti altri ancora perché le uve offrano il meglio di sé. La vigna era una certezza. (…)
Ogni vigna aveva una sua lettura, i suoi segreti e fa impressione, oggi, sentire parlare di ettari impiantati a cabernet o merlot, con un automatismo impensabile solo trent’anni fa.
(Paolo Massobrio, in Il tempo del Vino – Diario di vigna e di passioni)
A cena con l’amico Paolo parlavamo della vigna, che i padri o i nonni hanno piantato e i figli o i nipoti hanno espiantato.

Postato da: ritarella a giugno 10, 2008 23:25 | link | commenti (5)
citazioni, un mondo che non c è più

lunedì, 09 giugno 2008
Progresso?

Sarà la sindrome del lunedì, ma leggendo il giornale stamattina non ho potuto fare a meno di pensare che Alessandro Manzoni aveva ragione quando diceva: " Non sempre ciò che vien dopo è progresso".

Postato da: ritarella a giugno 09, 2008 10:05 | link | commenti (1)
citazioni, riflessioni

mercoledì, 04 giugno 2008
Bellezza, angoscia, desiderio di vivere

Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall’angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere.
(M. Kundera)

Postato da: ritarella a giugno 04, 2008 11:52 | link | commenti (2)
citazioni

giovedì, 29 maggio 2008
Sono di lì

Io credo che il paradiso sia così: come un torpedone che ti porta verso quella felicità che ti corrisponde, fatto di curve, di robinie, di gelsi, di ruderi di un castello e di prati. Il mio Umano Piemonte ha iniziato a svelarsi quando, con la bicicletta, ho battuto le strade delle colline, in lungo e in largo. O quando a piedi ho percorso le valli lungo i torrenti e i fiumi, per cercare un odore, quasi un respiro che avevano sentito altri che erano venuti prima di me e che erano dentro di me. Sono di lì. “Un paese ci vuole – scriveva Pavese – anche solo per andarsene via”. Se dovessi descrivere da dove nasce una civiltà, non avrei dubbi: da una famiglia e da un paese. E l’altra faccia della medaglia, ossia l’inciviltà, è quel tempo rubato ai rapporti dalla televisione, che rappresenta una festa estranea a tutto ciò che è umano nel profondo del cuore.
(Paolo Massobrio, in Umano Piemonte)
Questa non è una semplice citazione, è anche un omaggio ad un caro amico, per suggellare e ricordare una bella serata.

Postato da: ritarella a maggio 29, 2008 09:43 | link | commenti (7)
citazioni, gli altri importanti

mercoledì, 28 maggio 2008
Camminando

Dice Kafka: “Esiste la meta ma non la strada”, un mio vulkanico amico ribatte: “Non esistono mete, ma solo cammini.”
Io mi sento una persona in viaggio, verso una meta che spesso non mi è chiara e camminando sulle strade che di volta in volta mi si aprono davanti.
Ma cammino domandando, e spero di non fermarmi.
E camminando s'incontrano tanti compagni di viaggio, molti dei quali lasciano un segno.

Postato da: ritarella a maggio 28, 2008 10:12 | link | commenti (3)
citazioni, riflessioni

venerdì, 23 maggio 2008
Perchè l'amicizia si dispieghi

“Servire” è un termine oggi caduto in prescrizione, coniugato solo nella sua accezione negativa. Per Lucia servire è assistere al compimento, porgere e offrire la luce, preparare il terreno perché l’amicizia si dispieghi. Amico ha la stessa radice etimologica di Amore. Servire l’amico, colui che ama ed è riamato. Lucia cucina, serve, ama il suo commensale.
(Fabio Cavallari, in Volti e Stupore – Uomini feriti dalla bellezza)
Sono le ultime righe di un racconto bellissimo, che mi è capitato di rileggere ieri sera. Certo, estrapolate dal contesto forse non sono molto chiare, ma… tanto, qui, io scrivo per me. Però è quel lume, quella luce offerta che permette di capire certi rapporti. "Servire colui che ama ed è riamato" è la più bella definizione di amicizia che abbia mai sentito.

Postato da: ritarella a maggio 23, 2008 08:31 | link | commenti (1)
citazioni

mercoledì, 21 maggio 2008
Il pozzo del passato

Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile? Imperscrutabile anche, e forse allora più che mai, quando si discute sul passato dell’uomo […] di questo essere enigmatico che racchiude in sé la nostra esistenza per natura orientata al piacere ma oltre natura misera e dolorosa.
(Thomas Mann, in Giuseppe e i suoi fratelli)

Postato da: ritarella a maggio 21, 2008 08:58 | link | commenti (1)
citazioni

martedì, 20 maggio 2008
Mancano uomini veri

Leo Longanesi diceva: “Non è la libertà che manca, mancano uomini liberi”.
La libertà è un bisogno radicale dell’uomo. Attenzione alla parola radicale: viene da radice, quindi questo aggettivo metaforicamente va inteso nel senso di principale, capitale, imprescindibile.
Ma se la libertà è un bisogno radicale, cioè imprescindibile, dire che mancano uomini liberi significa dire che mancano uomini veri?

Postato da: ritarella a maggio 20, 2008 09:19 | link | commenti (2)
citazioni, riflessioni

lunedì, 19 maggio 2008
Fabio Mauri

L'esistenza è inverosimile rispetto a che? Appunto...
Lo scambio continuo tra soggetto e oggetto forma una soggettività oggettiva di cui l'arte è cifra.
Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico, e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo.
Le prime due sono scritte gigantesche che campeggiano nel Foyer della sala Sinopoli, all’Auditorium di Roma, dove è in corso una mostra di Fabio Mauri, appunto, dal titolo “L’universo d’uso”.
La terza apre la presentazione di detta mostra nel sito dell’Auditorium.
Io sono ignorante e anche un po’ dura di comprendonio, mi verrebbe da chiedere se c’è qualcuno che sappia spiegarmele... ma giusto così, per curiosità.

Postato da: ritarella a maggio 19, 2008 09:12 | link | commenti (2)
citazioni, riflessioni

martedì, 13 maggio 2008
La forza è desiderare

Ciò che sazia il desiderio, lo tiene aperto.

(Gregorio di Nissa)

Postato da: ritarella a maggio 13, 2008 09:04 | link | commenti (1)
citazioni

mercoledì, 07 maggio 2008
Nihil nisi per amicitiam cognoscitur

Nihil nisi per amicitiam cognoscitur: vivere una dimensione così è un’esperienza emozionante, anzi eccezionale.
Di quelle che smuovono, e commuovono.

Postato da: ritarella a maggio 07, 2008 09:19 | link | commenti (2)
citazioni, riflessioni

lunedì, 05 maggio 2008
La posta in gioco

Ecco cosa manca a noi, disincantati uomini del terzo millennio: la gratuità di chi fa del suo lago, del suo mare e del suo fiume, un rapporto d’amore unico, alla pari. Dove la posta in gioco non può essere la sola emozione, ma la lotta per la vita e la passione per la verità.
(M. Gloria Riva, in Volti e Stupore)

Postato da: ritarella a maggio 05, 2008 08:20 | link | commenti (4)
citazioni

martedì, 29 aprile 2008
La libertà parte dal desiderio

Rompa il guinzaglio, ma prima si domandi Lei a chi o cosa appartiene, quale ambito o ideale la spinge a liberarsi, quale incontro ha suscitato il Suo ardore. Partire da questa origine permette a chi le sta accanto il paragone con sé e il proprio desiderio; è l’inizio di un popolo.
(O. BrigandìF. Cavallari, in Fuori dalla metafora del volo)
Questo, come dice l’amico Fabio, è il progetto embrionale del partito paleomarxista evangelico.

Postato da: ritarella a aprile 29, 2008 09:13 | link | commenti (5)
citazioni

lunedì, 28 aprile 2008
Il dono della libertà

Io ti dico che non c’è per l’uomo pensiero più angoscioso che quello di trovare al più presto a chi rimettere il dono della libertà con cui nasce questa infelice creatura. Ma dispone della libertà degli uomini solo chi ne acqueta la coscienza.
(F. Dostoevskij, in I fratelli Karamazov)
La citazione è tratta dal brano noto come “La Leggenda del Grande Inquisitore”, che vale la pena rileggere per intero, qui.

Postato da: ritarella a aprile 28, 2008 09:08 | link | commenti (3)
citazioni, antologia

mercoledì, 23 aprile 2008
Parla che ti passa

Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.
(Ennio Flaiano)

Postato da: ritarella a aprile 23, 2008 17:22 | link | commenti (5)
citazioni

venerdì, 18 aprile 2008
Solo lo stupore conosce

Filosofia: dal greco φιλος = amore e σοφια = sapienza, quindi letteralmente Amore per la Sapienza. E fin qui, ci siamo. Bella definizione, anche accattivante, anzi affascinante, ma cambia poco rispetto alla mia… poca dimestichezza con la filosofia (grazioso eufemismo per dire che non mi è mai andata troppo a genio: al liceo il mio obiettivo massimo era la sufficienza, striminzita).
Ma significato letterale a parte, alcune definizioni dei filosofi sono ancor più interessanti:
“La filosofia è l’uso del sapere a vantaggio dell’uomo” (Platone): sarò blasfema, ma detta così sembra quasi una cosa semplice, e soprattutto utile, visto che capire a cosa servisse la filosofia in concreto è sempre stato un problema, per me.
“La filosofia è lo studio delle cause prime dell’essere” (Aristotele): ecco, questa sembra affascinante, il fatto è che non la capisco.
“La filosofia è l’ombra che tutte le cose gettano quando sono illuminate dal sole della conoscenza” (F. Nietzsche): questa, almeno come immagine (ma non solo) è bellissima.
“La filosofia nasce dallo stupore, ovvero dal senso di vertigine di fronte alle cose” (Platone): questa è decisamente quella che mi è piaciuta di più, e nella mia immensa ignoranza mi viene in mente una frase di d. Giussani che l’amico Michele mi ha ricordato giorni fa: "I concetti creano gli idoli. Solo lo stupore conosce"

Postato da: ritarella a aprile 18, 2008 09:35 | link | commenti (1)
citazioni, riflessioni

mercoledì, 09 aprile 2008
Per vivere con onore bisogna avere la speranza

Tolstoj da qualche parte (ma non ho idea dove) ha scritto: “Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.”
Mi permetto di aggiungere: l’importante è avere la speranza. Perché se non hai la speranza, dove la prendi la forza per ricominciare?
Questa citazione ce l’avevo annotata da un sacco di tempo (anzi l’avevo pure già riportata, qui), ma c’era qualcosa che non mi convinceva. Era come zoppa: quello che ti spinge a ricominciare non può essere solo l’essere convinti che la calma sia una vigliaccheria. Non basta!
Invece era così semplice… la speranza!  Me l’ha fatto venire in mente una frase sentita l’altra sera, alla già citata presentazione del libro Volti e stupore, mi pare l’abbia detta Fabio Cavallari : “Come si fa ad immaginare un mondo senza speranza?”
Appunto, non si può.

Postato da: ritarella a aprile 09, 2008 18:08 | link | commenti (2)
citazioni, riflessioni

martedì, 08 aprile 2008
Grande

L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.
(G. K. Chesterton)

Postato da: ritarella a aprile 08, 2008 14:53 | link | commenti (1)
citazioni

martedì, 01 aprile 2008
Ancora dell'amore... e della fedeltà

L’amore e la fedeltà vanno insieme, perché l’amore non investe solo la sfera dei sentimenti ma la totalità dell’uomo (e della donna): sentimenti, ragione, intelligenza, corpo, passione.
E se a volte il sentimento si offusca, come si dice, questo non basta a dire che si è offuscato l’amore.
(Luca Doninelli)

Postato da: ritarella a aprile 01, 2008 17:36 | link | commenti (1)
citazioni

lunedì, 31 marzo 2008
Foto ingiallite

Diceva Madre Teresa di Calcutta: “Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… “
Secondo me nelle foto ingiallite non ci sono solo i ricordi, c’è la mia storia, c’è l’essenza stessa del mio essere e del mio vivere oggi, che non può prescindere dal mio ieri, di cui le foto ingiallite sono muta testimonianza.
Io sono viva e mi sento viva, ma non voglio dimenticare: per questo amo le foto ingiallite, ma non vivo di esse.

Postato da: ritarella a marzo 31, 2008 18:11 | link | commenti (1)
citazioni, parlando di me