Perle sparse un po' dovunque che altrimenti andrebbero perse....

Eccomi

Blogger: ritarella
Nome: Chi sono probabilmente si capisce da quello che scrivo qui.
Questo blog nasce non per comunicare qualcosa di particolare a qualcuno in particolare, ma solo per raccogliere pensieri, ricordi, sensazioni, riflessioni... perle insomma. Perle che sono pane per l'anima (e con ciò è spiegata anche l'immagine, piccoli panini in fila, appunto come perle). Il blog contiene solo scritti, moltissimi dei quali provenienti da dei quaderni che mi hanno accompagnato fin da quando avevo 14 anni, e su cui ho annotato di tutto, pensieri, citazioni, battute di spirito, ricordi, aforismi, qualunque cosa che in quel momento mi abbia colpito o interessato, indifferentemente cose serie (poche) e cretinate (tante). Li ho conservati tutti, questi quaderni, ormai sono decine, e appunto molto di quanto riportato in questo blog proviene da lì, tutte cose appuntate nell'arco di decenni, a volte rivisitate, molto più spesso riportate volutamente senza data, perché con il passare del tempo il motivo per cui sono state scritte non c'è più, e quindi il valore dello scritto è intrinseco, ormai sganciato dal fatto che l’ha provocato. E' una cosa nata per gioco e senza alcuna pretesa, che a distanza di mesi è sì ancora un gioco e continua a non aver pretese, ma è diventato anche uno sfogo ed un rifugio: un appuntamento quasi quotidiano, che da una parte mi provoca e dall’altra mi rilassa, ma di cui sento il bisogno. Anche se – per dirla tutta – m'imbarazza un po’ sapere che c’è qualcuno che legge quel che scrivo. E magari apprezza anche qualcosa di ciò che scrivo. Un pizzico di vanità? Certamente, ma non avendo intenzione di cambiare mestiere, con questo blog continuo solo a giocare. Ma ovviamente il blog è aperto a chiunque abbia voglia di leggere o anche lasciare un commento.

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sabato, 17 maggio 2008
Ogni frittata è una trasformazione termodinamica irreversibile

L’ha scritto il mio amico Giuseppe come messaggio personale nel suo contatto di msn.
Non so se è per questo che per dire “Ho fatto un guaio” si dice “Ho fatto una frittata”, anzi dubito che chi ha inventato questo modo di dire pensasse alla termodinamica, però è maledettamente vero.
Dicesi fisica applicata, e potrebbe giustificare le ore di studio in cui tante volte ti sei chiesto “Ma a che serve?”

Postato da: ritarella a maggio 17, 2008 12:26 | link | commenti (3)
per sorridere


Commenti
#1   17 Maggio 2008 - 12:30
 
cazzo se dovessi pensare alla fisica o alla chimica anche quando cucino..ahhahaha
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#2   17 Maggio 2008 - 12:38
 
No, non mi sembra il caso...
Scusa, ma quei numeri accanto al tuo nome sono una data? Come dire che oggi è il tuo compleanno? Nel qual caso.... auguri!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ritarella

#3   19 Maggio 2008 - 19:27
 
Io quando cucino alla chimica ci penso eccome. Sentito mai parlare di cucina molecolare?

Di gelato fatto all'istante con l'azoto liquido? Di uovo raggrumato a frittata senza cuocerlo?

Beh.

/acanè
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