Perle sparse un po' dovunque che altrimenti andrebbero perse....

Eccomi

Blogger: ritarella
Nome: Chi sono probabilmente si capisce da quello che scrivo qui.
Questo blog nasce non per comunicare qualcosa di particolare a qualcuno in particolare, ma solo per raccogliere pensieri, ricordi, sensazioni, riflessioni... perle insomma. Perle che sono pane per l'anima (e con ciò è spiegata anche l'immagine, piccoli panini in fila, appunto come perle). Il blog contiene solo scritti, moltissimi dei quali provenienti da dei quaderni che mi hanno accompagnato fin da quando avevo 14 anni, e su cui ho annotato di tutto, pensieri, citazioni, battute di spirito, ricordi, aforismi, qualunque cosa che in quel momento mi abbia colpito o interessato, indifferentemente cose serie (poche) e cretinate (tante). Li ho conservati tutti, questi quaderni, ormai sono decine, e appunto molto di quanto riportato in questo blog proviene da lì, tutte cose appuntate nell'arco di decenni, a volte rivisitate, molto più spesso riportate volutamente senza data, perché con il passare del tempo il motivo per cui sono state scritte non c'è più, e quindi il valore dello scritto è intrinseco, ormai sganciato dal fatto che l’ha provocato. E' una cosa nata per gioco e senza alcuna pretesa, che a distanza di mesi è sì ancora un gioco e continua a non aver pretese, ma è diventato anche uno sfogo ed un rifugio: un appuntamento quasi quotidiano, che da una parte mi provoca e dall’altra mi rilassa, ma di cui sento il bisogno. Anche se – per dirla tutta – m'imbarazza un po’ sapere che c’è qualcuno che legge quel che scrivo. E magari apprezza anche qualcosa di ciò che scrivo. Un pizzico di vanità? Certamente, ma non avendo intenzione di cambiare mestiere, con questo blog continuo solo a giocare. Ma ovviamente il blog è aperto a chiunque abbia voglia di leggere o anche lasciare un commento.

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giovedì, 15 maggio 2008
Fiducia

Fiducia, nel normale parlare avere fiducia diventa mi fido, per esempio “mi fido di quel che dici” inteso come “credo a quello che dici”, “mi fido della qualità di quel prodotto” per dire che non mi aspetto brutte sorprese.
Ma fiducia viene dal latino fidere, più precisamente fidere se alicui, cioè affidarsi ad uno, ragion per cui pensare che la parola fiducia venga accostata ad un formaggio mi fa accapponare la pelle: posso credere in quello che qualcuno dice, posso non aspettarmi brutte sorprese da qualcosa o da qualcuno, ma affidarmi a qualcuno è tutta un’altra faccenda.
In questo senso fede e fiducia non sono dissimili.

Postato da: ritarella a maggio 15, 2008 10:10 | link | commenti (3)
riflessioni


Commenti
#1   15 Maggio 2008 - 12:27
 
Fuducia per me non credente è parente stretta di quella che i credenti chiamano fede.
Fabio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FabioCavallari

#2   15 Maggio 2008 - 23:24
 
Ma in pratica tu comprando del pane affidi la tua salute nelle mani del panettiere, che non ti metta cose strane nel pane, che sia fresco etc etc...
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#3   15 Maggio 2008 - 23:32
 
Comprando del pane spero che il panettiere non ci metta cose strane.
Ma affido me stessa a qualcun altro, anzi Altro.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ritarella

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