Perle sparse un po' dovunque che altrimenti andrebbero perse....

Eccomi

Blogger: ritarella
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Chi sono probabilmente si capisce da quello che scrivo in questo blog, che nasce non per comunicare qualcosa di particolare a qualcuno in particolare, ma solo per raccogliere pensieri, ricordi, sensazioni, riflessioni... perle insomma. E infatti non contiene immagini ma solo scritti, perché nasce soprattutto per me, senza la pretesa di essere bello o accattivante, per attirare lettori. Ma ovviamente è aperto a chiunque abbia voglia di leggere o anche lasciare un commento.

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venerdì, 11 aprile 2008
Volti e stupore

“Tu mi provochi…” diceva il grande Sordi in un celebre film… vista la notorietà della battuta non serve completarla: volevo solo sdrammatizzare un po’; e poi il provocatore non è un piatto di maccheroni, tutt'altro, e se lo addento potrei fargli male, visto che è piuttosto mingherlino.
Bene, allora accolgo la provocazione di Fabio e racconto come al solito il mio punto di vista: questa non è e non vuole essere una recensione.
Quella di domenica 6 aprile era definita “Presentazione”, oggetto era il libro Volti e stupore, scritto a quattro mani da Fabio Cavallari e sr Maria Gloria Riva, con prefazione di Magdi Allam (com’è scritto in copertina), ora Magdi Cristiano Allam. L’hanno chiamata “Presentazione”, ma a mio avviso è stato qualcosa di diverso, qualcosa di più.
E’ stato innanzitutto il racconto dell’incontro tra due persone (Fabio Cavallari e sr Maria Gloria Riva) apparentemente lontanissime, ma con un cuore incredibilmente simile. Un incontro che si è giocato tutto sulla curiosità, sull’assenza di pre-giudizi e (come mi ha giustamente corretto Fabio) sullo stupore. Prima ancora che di un lavoro comune è stato il racconto dell’amicizia nata da quell’incontro e dal dialogo che ne è seguito.
Anche l’intervento di Magdi Cristiano Allam, altro non è stato che il raccontare un incontro (tra lui e gli autori del libro) che si è innestato – sì, innesto, quello che si fa sugli alberi da frutta, è proprio la parola giusta – sull’altro incontro, quello appunto tra Fabio e sr Gloria.
Magdi Cristiano ha parlato per primo, subito dopo è intervenuto Fabio e quindi sr Gloria, eppure per quanto distinti gli interventi erano una sorta di dialogo, un continuo richiamo l’uno dell’altro, tra Fabio e sr Gloria e tra loro due e Magdi Cristiano. Nel buio della sala ho appuntato alcune delle frasi che sono state dette dall’uno e dall’altra, ma a rileggerle mi accorgo che è assolutamente irrilevante chi l’abbia detta, sono praticamente intercambiabili: “Il dialogo è possibile su delle verità non su dei discorsi”; “La verità nasce solo dentro il dialogo”; “La parola amico ha la stessa radice etimologica della parola amore”; “Comunicare vuol dire amare l’altro fin nella sua profondità”.
Sr Gloria ha iniziato il suo intervento parlando della balena, che ha due occhi ma vede o dall’uno o dall’altro, ha quindi una visione parziale, e pertanto non riesce a vedere la realtà perché le manca la visione d’insieme; lo ha concluso dicendo che dalla diversità di vedute è possibile uno sguardo unico. Questa potrebbe essere la sintesi, quasi la morale della storia che Fabio e sr Gloria ci hanno raccontato, ma a fermarsi qui non si renderebbe giustizia a quello che l’incontro di domenica è stato.
Per le esigenze per così dire strutturali (parlando da un palco devi per forza rivolgerti alla platea) Fabio, sr Gloria e Magdi Cristiano guardavano avanti a loro, ma a me è sembrato che si guardassero negli occhi: in quegli sguardi si percepiva chiaramente l’affetto di oggi, eppure io ci ho visto anche la stessa curiosità e lo stesso stupore che deve aver segnato il primo incontro tra Fabio e sr Gloria, e poi quello con Magdi Cristiano. Solo per lo stupore di un incontro così puoi capire cosa intendeva Fabio quando ha detto, anzi quasi urlato “Come si fa ad immaginare un mondo senza speranza?”
Qualche giorno prima dell’incontro mi ero soffermata sulla testata del blog di Fabio , dove è riportato un brano di Pasolini: “Io non sono un qualunquista, e non amo neanche quella che(ipocritamente) si chiama posizione indipendente. Se sono indipendente, lo sono con rabbia, dolore e umiliazione: non aprioristicamente, con la calma del forti, ma per forza. E se dunque mi preparo a lottare, come posso, e con tutta la mia energia, contro ogni forma di terrore, è, in realtà, perché sono solo. Il mio non è qualunquismo né indipendenza: è solitudine.” Credo che quello che ha detto sr Gloria quasi alla fine del suo intervento non è molto diverso: “Noi non abbiamo delle relazioni, spesso colmiamo dei vuoti”, e poi “La vita ti vive, non sei tu che vivi”. Ma vorrei chiedere a Fabio se è ancora convinto, di quella solitudine.
La storia che domenica è stata raccontata non so dire come ma in qualche modo ha catturato anche me, visto che li sto chiamando per nome, come amici di lunga data: eppure Fabio, di persona, l’ho conosciuto solo qualche ora prima, e sr Gloria e Magdi Cristiano li ho visti solo da lontano. Ma sento che non è esagerato dire che ho percepito nell’ironia delle battute di Fabio e nel ridere di sr Gloria a quelle battute una sorta di familiarità, che mi ha stupito ed insieme confortato.
Da quanto sopra sembrerebbe che il libro sia passato in secondo piano. Tutt’altro: il libro è sempre rimasto in primo piano, ma perché il libro è il frutto (appunto!), la testimonianza di quell’incontro, della possibilità (come ha detto sr Gloria) di rinnovare lo sguardo davanti alla realtà.
PS: A proposito del sorriso di sr Gloria. E' la prima cosa che mi ha colpito, insieme ai suoi occhi, ridenti anch’essi. Bellissimo, aperto, che non si è mai spento, eppure alle 23 doveva essere stanca, dopo essere partita da Carpegna la mattina presto per una giornata fitta d’incontri, e dopo aver scritto decine, anzi centinaia di dediche sulla prima pagina del libro. Sereno, il sorriso, come i suoi occhi, come è lei, evidentemente.
PPS: Questo scritto equivale ad un abbraccio (a tutti e tre) come quello di cui parlavo qui qualche giorno fa: un enorme punto esclamativo.
Qui stralci della prefazione di Magdi Cristiano Allam pubblicati da Tempi in occasione dell’uscita del libro.

Postato da: ritarella a aprile 11, 2008 15:20 | link | commenti (11)
ritratti, antologia, libri e dischi, gli altri importanti


Commenti
#1   11 Aprile 2008 - 18:14
 
A giudicare dalla passione che hai messo in quello che hai scritto, credo proprio che il libro vada acquistato e soprattutto letto.
D'altra parte ho già seguito il tuo consiglio sul libro di Cipolla sulla stupidità umana, e quindi credo che, anche stavolta, non avrò delusioni.
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#2   11 Aprile 2008 - 18:28
 
sei un pozzo di S. Patrizio. ma come hai fatto a ritrovarlo? l'articolo di Tempi, dico.
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#3   11 Aprile 2008 - 18:46
 
Google, "Volti e stupore", più o meno in 3a pagina
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#4   11 Aprile 2008 - 21:36
 
Carissima Amica romana,
La tua istantanea su domenica sera è davvero carica di affetto e amicizia. Ringraziarti non è velleità retorica o cortesia. E’ quasi scontato sottolinearlo ma è anche doveroso rendere omaggio ad uno sguardo così limpido e sincero come il tuo. Non è sempre facile stare su un palco e percepire empatia, condivisione. A Roma è accaduto, infatti mi sono divertito, ho faticato e lasciato che le emozioni uscissero dagli argini. Ho esordito dicendo che “Volti e Stupore” prima ancora di essere un libro è la testimonianza della possibilità di un incontro. Se questo incontro si fosse limitato a creare una relazione tra me e Suor Gloria e tra noi due e Magdi, forse avremmo già potuto gioire. Ma non sarebbe bastato. L’incontro deve essere contagioso, creare contaminazione e legami. L’incontro deve saper trascendere. Sì trascendere. E’ accaduto questo. Non mi sento solo. Sono in buona compagnia. Per carità in minoranza. Ma amo le minoranze. Ho citato Pasolini nella testata del mio blog. Per rendergli omaggio, più che per assimilare il suo struggimento al mio sentire. Confesso che ho percepito un senso di solitudine, ogniqualvolta ho cercato di far breccia all’interno del mio mondo di provenienza (la sinistra) sui grandi temi etici e morali. Devo però riconoscere che ho percepito anche un pensiero affettivo da uomini come Pietro Barcellona e Fausto Bertinotti. Un pensiero affettivo che ha avuto il pregio di assecondare il mio desiderio di ricerca e di comprensione. Oggi, non mi sento solo. Certo, politicamente non ho riferimenti ideali che mi soddisfino. Oggi, sono proteso a combattere una battaglia culturale in difesa della sacralità della vita. Intendo il sacro non solo e non semplicemente alla stregua di un’icona religiosa, bensì come il fondamento esistenziale del gruppo umano, quello che non abbiamo a nostra disposizione, che non possiamo predeterminare, né calcolare, che non può essere posseduto e manipolato. Quando questo accade, ne va dell’ossatura antropologica dell’uomo. Accanto a me, ci sono compagni “cum-panis” che hanno fatto percorsi diversi, che provengono da luoghi e da storie completamente divergenti. L’uno accanto all’altro, con tutte le differenze che ci possono essere, ma profondamente e intimamente uniti attorno al concetto di vita umana.
Un abbraccio
Fabio
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#5   12 Aprile 2008 - 08:11
 
Ho rivissuto, nella lettura del tuo post, le sensazioni, i sentimenti e "lo stupore" dell'incontro con Fabio Cavallari, amico carissimo, quando venne a Ferrara a presentare il libro scritto con Suor Gloria. Un libro davvero fantastico - fui tra i primi ad acquistarlo - anche perchè celebra il valore dell'amicizia vera. natanaele
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#6   13 Aprile 2008 - 08:36
 
Cara Rita
grazie per quello che hai scritto. don Gabriele, Fabio, Magdi, Michele, mio fratello Matteo, tu e tanti altri: la rinascita di una cultura incomincia così, da piccole pietre che trovano coesione e forza nella ricerca del Vero e del Bello. Il resto, per me, lo fa Dio. Tu mi confermi quanto Fabio e io sperimentiamo ormai da un anno: ogni presentazione del nostro libro è una testimonianza di come, soltanto fuori dall'ideologia e dalla logica dell'usa e getta, nascono amicizie vere e progetti grandi. Anche il nostro incontro aggiunge un tassello a questa grande missione. Un abbraccio sr. Maria Gloria
utente anonimo

#7   18 Aprile 2008 - 04:13
 
Come ti ho scritto nel commento a "Itaca" sono arrivato qui dal blog di Fabio Cavallari.
Io non l'avevo mai sentito neanche nominare: mi hanno invitato alla presentazione del suo libro, a Faenza, e per saperne di più ieri ho fatto un giro in rete, finendo sul suo blog e da lì sul tuo.
Devo dire che dopo aver letto quello che tu hai scritto sulla presentazione del libro a Roma, mi sono talmente incuriosito che non potevo fare a meno di andare.
Sono assolutamente d'accordo con te su quanto dici di Fabio Cavallari, di suor Maria Gloria Riva e del loro libro.
Ed hai ragione a dire che non è una presentazione di un libro come normalmente s'intende, ma un racconto bello e appassionato.
Insomma, ti devo ringraziare: se non avessi letto il tuo post probabilmente non sarei andato, e leggendolo magari dopo mi sarei pentito.
Ciao, e tornerò di nuovo qui
Francesco
utente anonimo

#8   09 Maggio 2008 - 11:02
 
Gloria e Fabio. Volti e stupore (live in Caldiero)

[..] Suor Maria Gloria Riva Un sorriso abbagliante. Ma non unico. Un sorriso così l'ho già visto, qui. Sarà un caso? Non mi sono trattenuto. Le ho dato un pizzicotto su una guancia. Quasi per portare quel sorri [..]
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#9   09 Maggio 2008 - 11:48
 
Il tuo post è molto bello, soprattutto mi ha fatto rivevere le sensazioni provate un mese fa alla presentazione di Roma.
Con un pizzico di dispiacere per non aver potuto esserci, ma Verona è proprio lontana!
(repetita iuvant)
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#10   10 Maggio 2008 - 20:46
 
GLORIA E FABIO. VOLTI E STUPORE (LIVE IN CALDIERO)

[..] Una bella testimonianza di amicizia dal blog Vino e Mirra. Accogliere la bellezza, nelle sue svariate forme, ricostruisce il cuore degli uomini. Un grazie a Vino e Mirra, a Fabio Cavallari e a suor Maria Gloria Riva. Suor Maria Gloria Riv [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diosialodato

#11   11 Maggio 2008 - 18:44
 
"Volti e stupore" e i miei cari amici

[..] Quale miglior omaggio ai miei due amici, Suor Maria Gloria Riva e Fabio Cavallari, di questo che ha scritto un altro carissimo amico, autore del blog Vino e Mirra? Suor Maria Gloria Riva Un sorriso abbagliante. Ma non unico. Un sorriso cos&igrav [..]
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